Quante volte vi è capitato di imbattervi nel post di un pagina Facebook che pubblica contenuti goliardici o umoristici?
Quasi tutti ne seguiamo almeno una decina e ogni giorno ne scopriamo di nuove, sono l’intermezzo comico durante la nostra frequentazione dei social network.

Esistono diversi tipi di pagine goliardiche: chi si inventa un personaggio; chi usa un personaggio famoso e lo cala in diversi soggetti; chi raccoglie segnalazioni su recensioni, post o conversazioni assurde e c’è chi si diverte dissacrando l’immaginario collettivo.

Ma che lavoro c’è dietro a queste pagine? Da quale idea è partito chi le cura? Il successo delle pagine ha portato a collaborazioni e all’idea di usare questa esperienza per farne un business?

DA LEGGERE: I primi passi di un’azienda su Facebook

Abbiamo rivolto queste domande ai gestori di alcune di queste pagine. Hanno risposto Le più belle frasi di Osho, Mentire di fronte alle spunte blu di WhatsApp, Il Signor Distruggere, Sii come Bill, Insultare su TripAdvisor sentendosi grandi chef, Paperino e altri infami e Fotografie Segnanti che ovviamente ringraziamo.

Da cosa è nata l’idea di lanciare questa pagina?

Le più belle frasi di Osho: Ho voluto per la prima volta affacciarmi alla ribalta pubblica di Facebook attraverso una pagina che, dando voce a una figura ad alto tasso spirituale come quella di Osho, raccontasse pezzi di letteratura popolare e modi di esprimersi quotidianamente

Mentire di fronte alle spunte blu: L’idea è nata vedendo il caos che si era creato sui Social dopo l’introduzione delle spunte blu su WhatsApp. Da quel momento la pagina è cresciuta velocemente e nel tempo ha trovato una sua identità grazie al materiale inviato direttamente dai Fans.

Il Signor Distruggere: A seguito di un percorso personale nel 2011. I dettagli sono spiegati nel libro “Distruggere i sogni altrui esponendo la realtà oggettiva”.

Sii come Bill: Per gioco e per noia, inoltre volevo dare una risposta educativa ai troppi comportamenti errati che vedevo in giro sui social.

Insultare su TripAdvisor sentendosi grandi chef: dal fatto che si percepiva la mancanza di questa pagina

Paperino e altri infami: L’idea è nata osservando, nel tempo, alcune vignette della rivista “Topolino”. Avevo già fatto una piccola collezione per me, poi sull’onda del successo delle varie pagine fb ironiche, ho deciso di fare anche io una pagina.

Fotografie Segnanti: La pagina nasce su idea di Fabrizio l’11 dicembre 2016. Fra le sue conoscenze c’è la admin di ”Le fotografie che hanno fatto la storia” e così, parlandone con lei ha deciso di crearne una parodia. Il tutto ha preso effettivamente vita quando ha trovato una bella foto di Enzo Iachetti che poteva ricordare un politico, ne ha costruito una didascalia e ha deciso di continuare e crearne altre.

Quante persone servono per gestire una pagina di questo tipo?

Nella maggior parte delle persone che abbiamo intervistato la pagina ha un solo gestore; le eccezioni sono “Il Signor Distruggere”, che è affiancato da un’altra persona (all’inizio erano in tre) e “Insultare su TripAdvisor”, che viene aiutato ogni tanto dal fratello. Discorso a parte per “Fotografie Segnanti”, che conta un team di ben sette persone che segue il progetto a vario titolo (hanno anche un profilo Instagram).

C’è un piano editoriale dietro a queste pagine?

A sorpresa per molti non c’è alcuna pianificazione dei contenuti da condividere sulla pagina. Solo “Sii come Bill” ha deciso una fascia oraria per i nuovi post.

Le più belle frasi di Osho: no, nessun piano editoriale, se non seguire l’attualità per calarci Osho ogni tanto o per far parlare personaggi diversi da lui.

Mentire di fronte alle spunte blu: Ricevo decine di screen ogni giorno e cerco di selezionare i più divertenti e quelli che favoriscono i dibattiti.

Il Signor Distruggere: No

Sii come Bill: tra le 13 e le 14 oppure tra le 20 e 21. Nessun giorno prefissato

Insultare su TripAdvisor: No

Paperino e altri infami: Nessun piano editoriale, è tutto molto alla buona e come viene.

Buona notte.

Posted by Il Signor Distruggere on Tuesday, 4 July 2017

Quanto spazio viene dato alle segnalazioni esterne e quanti contenuti vengono prodotti direttamente dal gestore della pagina?

Le più belle frasi di Osho: mai pubblicato nulla di esterno.

Mentire di fronte alle spunte blu: I contenuti dei fans hanno un ruolo determinante, personalmente produco poco, se non qualche contenuto da alternare agli screen.

Il Signor Distruggere: Le segnalazioni esterne rappresentano la maggior parte dei contenuti condivisi, direi un 80%.

Sii come Bill: Dai miei fan ricevo solo dei suggerimenti “testuali”, sono poi io a tradurli in vignetta.

Insultare su TripAdvisor: il 99% sono post segnalati. Ricevo ormai oltre 100 messaggi al giorno tentando di rispondere a tutti nel modo migliore.

Paperino e altri infami: Ormai sono solo segnalazioni esterne. Non ho più il tempo e neanche la voglia, sinceramente, di mettermi a cercare io le immagini.

Fotografie segnanti: Il nostro pubblico è il pilastro portante della pagina, abbiamo un rapporto abbastanza diretto, cerchiamo di rispondere sempre a tutti nella posta. Fra l’altro il 95/97% delle foto che finiscono in pagina sono prodotte proprio dai nostri utenti che in centinaia, ogni giorno, le inviano nella posta della pagina. Sotto i nostri post spesso nascono disguidi in merito alla veridicità delle foto, per la confusione che creiamo, è un aspetto molto divertente, ad ogni modo cerchiamo di tenere lo scherno verso gli utenti meno attenti sotto controllo, per evitare che il tutto degeneri in insulti o minacce.

Molte di queste pagine sono attive da molto tempo, c’è un obiettivo o postate solo per piacere/divertimento?

Le più belle frasi di Osho: all’inizio non avevo nessun obiettivo…ora ho messo in moto un meccanismo da cui è difficile staccarsi…

Mentire di fronte alle spunte blu: Posto sin dall’inizio per piacere e divertimento, ma chiaramente ad oggi il tutto è diventato una vera e propria attività.

Il Signor Distruggere: Posto per noia.

Sii come Bill: Inizialmente postavo per divertimento, adesso cerco anche di allargare il bacino dei miei utenti. Intanto sto rafforzando anche il merchandising legato alla pagina.

Insultare su TripAdvisor: dall’esito dell’analisi di tutti i messaggi ricevuti si è sviluppata un’idea interessante. Appena sarà dettagliata la condividerò.

Paperino e altri infami: nessun obiettivo, ormai posto quando capita, giusto per dare un colpo e dire “ehi, sono ancora vivo”.

Ci siamo anche chiesti, e abbiamo girato il quesito ai nostri intervistati, se ci sia bisogno di avere da parte dei “freddi”. Post pronti per essere condivisi nei periodi di “magra”?

Le più belle frasi di Osho: beh sì, bisogna sempre considerare l’ipotesi di un remake o di un repost per sopperire al vuoto creativo.

Mentire di fronte alle spunte blu: Fortunatamente quando si riesce a coinvolgere il pubblico direttamente, dei veri e propri periodi di magra non ci sono.

Il signor Distruggere: No, fortunatamente c’è sempre qualcosa di cui parlare.

Sii Come Bill: Di solito preparo dei contenuti extra o ripubblico degli evergreen.

Insultare su Tripadvisor:  ho sempre almeno una trentina di post in programma. Materiale di altissimo livello 

Paperino e altri infami: ho una cartella con alcune immagini che mi sono state inviate nel tempo, ma la sfrutto poco perché posto esclusivamente dal cellulare ormai.

Fotografie segnanti: abbiamo alcuni post di riserva, ma il materiale che arriva è costante.

Qual è stato il periodo più lungo senza postare? Per quale motivo?

Le più belle frasi di Osho: forse solo la scorsa estate…solo perché ero in vacanza

Mentire di fronte alle spunte blu: Il periodo più lungo capita una settimana all’anno, ad agosto, durante le ferie al mare

Il Signor Distruggere: Forse un giorno per un viaggio all’estero.

Sii come Bill: L’assenza più lunga è stata di 6 giorni

Insultare su Tripadvisor: mai stato un giorno senza farlo, anche a costo di salti mortali. Gestire una pagina Facebook equivale ormai ad un lavoro.

Paperino e altri infami: periodo più lungo senza postare è stato di 3 mesi, perché ero in Alabama per lavoro.

Fotografie segnanti: il periodo più lungo senza postare penso sia di poche ore in realtà, perché appunto il materiale è veramente molto abbondante.

Lo sappiamo, ormai quasi tutte le pagine hanno bisogno di un po’ di sponsorizzazioni. Ma è vero anche per queste pagine?

Le più belle frasi di Osho: no, mai fatto. è tutto “organico”.

Mentire di fronte alle spunte blu: Si, ma solo in situazioni particolari. 

Il Signor Distruggere: La pagina, una volta, per un giorno, e non mi convenne. Quando hai grossi numeri devi investire grosse cifre, altrimenti è inutile.

Sii come Bill: mai fatto direttamente. Solo in un’occasione per un’applicazione mi chiesero di pubblicare un post che, poi, pubblicizzarono loro.

Insultare su TripAdvisor: Mai sponsorizzato

Paperino e altri infami: non ho mai sponsorizzato i post e la pagina. Non lo farei mai, perché anche 50 centesimi mi sembrerebbero sprecati. Non intendo comunque ricavarci nulla

Fotografie segnanti: non abbiamo mai sponsorizzato la pagina, in complessiva non è mai stato speso un centesimo e non è mai stato guadagnato un centesimo, i soldi sono estranei alla pagina.

Veniamo, adesso, all’ultima domanda. Le pagine divertenti Facebook hanno molti fan e un livello di engagement molto alto. Di solito numeri del genere fanno gola ad aziende e brand, che cercano di coinvolgere gli amministratori delle pagine per sponsorizzare i propri prodotti. Abbiamo chiesto ai nostri intervistati se avessero mai ricevuto compensi per collaborazioni/sponsorizzazioni per produrre dei contenuti sulla propria pagina.

Le più belle frasi di Osho: sì, è capitato di promuovere qualche brand
Mentire di fronte alle spunte blu: Si, a volte può capitare, ma solo quando si può lavorare a dei post simpatici e mirati senza far diventare la Pagina una vetrina pubblicitaria 

Il Signor Distruggere: No.

Sii come Bill: mi è capitato occasionalmente, per aziende o startup.

Insultare su TripAdvisor: ho ricevuto molteplici proposte per sponsorizzazioni. Mai accettate. Pubblicizzerei solo un progetto interessante e non tanto per farlo

Paperino e altri infami: mai ricevuto compensi. Un paio di volte ho fatto “pubblicità” ad altre pagine perché gli amministratori me lo avevano chiesto gentilmente e non mi costava nulla.

Fotografie segnanti: abbiamo guadagnato solo in soddisfazioni personali, come l’intervista a Radio Deejay.

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