Sembra incredibile, ma sono ormai passati quasi sei anni dalla nascita di Google Plus, la piattaforma social messa in campo da quelli di Mountain View dopo svariati progetti morti sul nascere o giù di lì.
Di acqua ne è passata sotto i ponti, e nonostante le consuete polemiche degli addetti ai lavori sull’effettivo successo di Google Plus, curare la propria presenza da quelle parti può essere una scelta fruttifera. Occorre però fare un’analisi ben ponderata di obiettivi e nicchia di mercato, onde non incorrere in evitabili delusioni.
Indice dei contenuti
Perché NON iscriversi a Google Plus
Questo paragrafo è fondamentale per chiarirvi le idee. Google Plus PUO’ essere una risorsa per determinati settori e con specifici obiettivi. Ma cercate di capire che:
- NON dovete considerare Google Plus la panacea di tutti i mali della comunicazione o del marketing (non dovreste farlo con qualsiasi piattaforma).
- NON iscrivetevi a Google Plus pensando di usarlo come Facebook
Perché iscriversi a Google Plus
Ci sono altrettanti buoni motivi per iscriversi e utilizzare Google Plus per promuovere il proprio business. Vi presento i più evidenti.
Benefici SEO
La maggior parte degli utenti Google, da tempo, esegue le ricerche con l’account loggato. In questi casi il motore di ricerca presenta, tra i risultati, anche molti post Google Plus condivisi dalle cerchie dell’utente.

DA LEGGERE: Come fare Link Building
Business Locali
Se avete un’attività commerciale aperta al pubblico (negozio, ristorante, albergo, ecc…), collegare la propria pagina business presente su Google Plus all’account Google Local può potenziare la vostra visibilità nelle ricerche.
Interessi e target profilati
Mediamente, l’utenza presente su Google Plus è di profilo più elevato rispetto a quella di Facebook, ed è in grado di seguire solo ed esclusivamente determinati temi o interessi. Se operate in determinate nicchie, potreste trovare facilmente un’audience interessata e interattiva.
Come registrarsi a Google Plus
Per registrarvi su Google Plus necessitate di un account Google: ormai tutti, chi più o chi meno, ne hanno uno, in caso contrario potete ottenerlo a questo link. Una volta che siete collegati, potete abilitare l’account a Google Plus come vi mostro nella schermata.

Una volta che avete attivato il vostro Google Plus, potete iniziare ad usarlo sfruttandone le funzioni che vi descrivo nella prossima sezione.
Google Plus: le funzioni
Google Plus è un social network “generalista”, ovvero non è verticale su un certo tipo di contenuti (foto, video, testi brevi, ecc…), per questo motivo è stato sempre accostato (in maniera denigratoria) a Facebook, e probabilmente l’ipotesi iniziale di Big G era proprio di “rubare” utenti alla piattaforma di Zuckerberg. Va detto che, nonostante il successo limitato della piattaforma, Google Plus offre numerose funzionalità per certi versi meglio organizzate di Facebook o di altri social.
Profilo
La sezione Profilo, cliccando su “About”, vi consente di aggiornare le vostre informazioni, quindi:
- Foto profilo
- Foto copertina
- Dati anagrafici (Compleanno, sesso, luogo di nascita e di residenza, ecc…)
- Studi
- Esperienze lavorative
Di particolare importanza è la sezione “Sites”, dove potete inserire i link ai siti Web di cui siete proprietari o contributori. Questo passaggio era fondamentale quando Google dava visibilità alla cosiddetta “Authorship”, ma resta comunque valido per i chiari vantaggi SEO.

Persone e Cerchie
Il modello relazionale di Google Plus è piuttosto evoluto, ed è basato sul concetto di cerchia.
In Google Plus, un utente può seguire o essere seguito, un po’ come Twitter. Le condivisioni, però, non sono necessariamente pubbliche.
La Cerchia è un insieme di persone che vengono raggruppate da un utente in base alla tipologia di rapporto o all’interesse comune che condividono. Si tratta di qualcosa di simile alle liste di Twitter, ma con delle features più potenti e interessanti:
- E’ possibile filtrare facilmente i contenuti di una cerchia andando nella sezione “Circle streams”, dal menu principale
- L’utente può condividere contenuti anche soltanto con una o più cerchie. In questa maniera i membri della cerchia riceveranno notifica email circa il nuovo contenuto, in determinati casi anche se non seguono quell’utente (vedi sez. Privacy)

- L’utente può configurare una cerchia in maniera da ricevere una notifica email ogni qual volta viene condiviso un nuovo contenuto da un membro della cerchia.

Come già spiegato prima, le cerchie non sono pubbliche: quando un utente “cerchia” un altro utente, quest’ultimo riceve la notifica di avere un nuovo follower, ma non conosce né il nome della cerchia, né gli altri membri.
Collections
Le collections sono un criterio di catalogazione dei contenuti a disposizione dell’utente, a differenza delle cerchie possono essere anche pubbliche. Un utente può creare quante collections desidera, e poi condividerci i post. Di solito le collections sono una modalità di catalogazione per argomenti, come ha fatto il sottoscritto:

Le collection possono essere seguite, come gli utenti. La visibilità della collection può essere pubblica, riservata ad una o più cerchie, privata (la vede solo il proprietario) oppure custom. Avete capito bene, la collection può essere un ottimo strumento per condividere link e contenuti interessanti con un’altra persona.
ATTENZIONE: un post non può essere condiviso contemporaneamente su una collection e verso una persona/cerchia. Nel caso abbiate questa necessità, dovrete crearne due distinti.
Community
Le community sono simili ai gruppi Facebook, ovvero sono delle entità di discussione che raggruppano gli utenti attorno a un interesse comune. Le community possono essere pubbliche e private, possono richiede il permesso per ammettere nuovi utenti, possono abilitare il processo di revisione dei post prima della pubblicazione.
I post all’interno di una community possono essere taggati per micro-temi, così da favorirne sia la ricerca che la lettura.

Privacy
Come tutta questa piattaforma, anche la privacy di Google Plus è estremamente configurabile. Basta accedere alla sezione “Settings”, sulla spalla sinistra.
Nell’ordine, potete decidere:
- Da chi ricevere le notifiche (mail/telefono)
- Chi può commentare i vostri post pubblici
- Chi può vedere la vostra attività sulla piattaforma (i “+1” e tutto il resto)
- I tipi di notifiche email/telefono che volete ricevere
e così via. I livelli di privacy sono solitamente cinque:
- Solamente tu
- Le tue cerchie
- Cerchie estese
- Pubblico
- Custom
Cosa sono le “cerchie estese”? Si tratta di qualcosa di molto simile agli “amici degli amici” presenti su Facebook, e sono ben rappresentati in questo schema.

Pagine Aziendali
Anche su Google Plus è possibile creare degli account aziendali, con caratteristiche del tutto simili a quelle dei profili standard. Per creare un Brand Account, dalla homepage, basta cliccare sul link (piuttosto piccolo, a dir la verità) posto in basso a sinistra “Google + for your Brand”. Una volta creata la pagina, potrete gestirla assieme a tutti gli altri vostri account Google.

Conclusioni
Come avrete notato da questo excursus, Google Plus è una piattaforma social dalle notevoli features e potenzialità, che vi consente, una volta trovata la vostra nicchia di riferimento, di condurre strategie di comunicazione di alto livello anche per il vostro business.
E voi, la state usando? Fatecelo sapere!





Personalmente non capisco chi si scaglia tanto contro Google Plus.
D’accordo, non ha la stessa “potenza di fuoco” di Facebook, tuttavia trovo che sia una piattaforma estremamente versatile e utile per individuare delle nicchie in cui inserirsi.