Keyword Research: la guida definitiva

La keyword research è un fattore cruciale per il successo della maggior parte dei siti Web. Tuttavia il processo standard può farvi lasciare molte buone parole chiave nel dimenticatoio.

In questa guida vi mostrerò come fare keyword research in ottica SEO.

Il post comprenderà i seguenti argomenti:

  • Come trovare le keyword
  • Come scegliere le keyword giuste
  • Come usare alcuni tra i più popolari tool per la keyword research
  • Strategie avanzate
  • …e molto altro

Se avete in mente di imparare o migliorare questa strategia SEO, questa è la guida che fa per voi.

Keyword Research: le basi

In questo capitolo tratterò i fondamenti della keyword research.

Innanzitutto, imparerete esattamente cos’è (e perché è importante per il SEO).

Cos’è la Keyword Research?

La keyword research è il processo di ricerca di parole e frasi (dette anche keyword) che le persone utilizzano nei motori di ricerca, al fine di ottimizzare i contenuti e posizionarli nelle SERP dei motori di ricerca.

Perché la Keyword Research è così importante per la SEO?

La keyword research influisce su ogni altra attività SEO, inclusa la ricerca di argomenti, la SEO on-page, o la promozione dei contenuti.

Ecco perché la keyword research è di solito il primo passo di qualunque campagna SEO.

Detto in un altro modo: le parole chiave sono come una bussola per le tue campagne SEO, ti dicono dove andare e se stai facendo progressi.

In più, la keyword research ti aiuta a capire meglio il tuo pubblico di destinazione. Questo perché ti fornisce informazioni su ciò che i clienti stanno cercando … e sulle parole e le frasi esatte che usano.

Possiamo concludere questo paragrafo affermando che la keyword research è la ricerca di mercato del 21° secolo.

Come trovare idee per le Keyword?

Ora è il momento di addentrarci nella parte operativa della ricerca.

In particolare, è tempo di generare un elenco di parole chiave.

In questo capitolo vi mostrerò strategie comprovate da utilizzare per inventare idee per le keyword.

Analizzare le liste di argomenti

In questa fase dovete farvi venire in mente tutti gli argomenti a cui il vostro cliente target è interessato.

Ad esempio, supponiamo che gestiate una web-agency.

La domanda da porvi è: “Quali argomenti cercano le persone che sono correlate alla mia attività?”

Alcuni argomenti che saltano subito in mente sono:

  • Social media
  • Email Marketing
  • Traffico web
  • Content marketing
  • Blogging
  • PPC

ATTENZIONE: questi argomenti non sono parole chiave. Sono argomenti generici da cui approfondire per arrivare alle keyword specifiche.

Che è esattamente quello che faremo ora…

Approfondire le keyword correlate

Un modo interessante per trovare parole chiave è controllare la sezione “Ricerche correlate a” nella parte inferiore dei risultati di ricerca di Google.

Ad esempio, supponiamo che abbia ricercato “content marketing”.

Vediamo quali sono le ricerche correlate suggerite da Google.

ricerche correlate google

Interessante, vero? Soprattutto perché è gratuito e immediato.

Ovviamente con dei tool dedicati (vedi il paragrafo apposito per approfondire) le informazioni diventano ancor più ricche e dettagliate.

Per esempio, utilizzando la funzione Keyword Infinity di SeoZoom avremo quanto segue:

Come potete notare, l’immenso database di SeoZoom ritrova 4895 keyword correlate a content marketing, e per ciascuna fornisce i volumi di ricerca, un coefficiente di concorrenza e il CPC medio.

Analizzare le pagine più popolari della concorrenza

A proposito di concorrenza, ciascuno fa keyword research in modo diverso, motivo per cui i competitors finiscono spesso per posizionare parole chiave che non avevate mai nemmeno considerato.

Questa non è necessariamente una brutta cosa.

Analizzando le loro pagine più popolari nella ricerca organica, è possibile sfruttare efficacemente il loro lavoro per trovare parole chiave e argomenti con potenziale di traffico. Pappa pronta? Non proprio, ma un’ottima scrematura.

Per esempio, SeoZoom consente di analizzare qualsiasi pagina estraendo tutte le keyword (significative) su cui essa è posizionata (nelle prime 50 posizioni).

Noi di Condimedia avevamo pubblicato un post su Feedly che è andato piuttosto bene e che staziona tuttora in prima pagina per la keyword secca del prodotto. Tuttavia, ci sono dei competitor che ci stanno avanti e, per curiosità o per migliorare il nostro contenuto, vogliamo approfondire, prendendo una di queste URL e analizzandola su SeoZoom.

seozoom analisi url

Come potete vedere dall’immagine, la pagina in questione è posizionata per ben 55 keyword. Usando la funzione di confronto di SeoZoom, vediamo per quali keyword il nostro post non si è posizionato.

seozoom confronto url

Da questa analisi è emerso, per esempio, che non ci siamo posizionati per tutte le keyword contenenti il termine RSS. Questo perché, effettivamente, non abbiamo “puntato” il termine. Potrebbe essere spunto per un aggiornamento del post.

Mettere in atto una content gap analysis

Per trovare nuove idee di keyword in maniera più “massiva” è opportuno non limitarsi ad un mero confronto di singole URL, ma effettuare una vera e propria analisi di content gap.

Si tratta di una tecnica che vi consente di ricavare tutte le keyword per cui i vostri competitor sono posizionati, e voi no.

SeoZoom è estremamente potente per mettere in pratica questa strategia.

Innanzitutto, se non sapete ancora chi sono i vostri competitor, ve li dice lui.

seozoom competitor organici

Inoltre, con la funzione “Dominio vs Dominio”, mette in lista tutte le keyword per cui due siti sono posizionati e vi permette di trovare parole chiave che non avevate considerato prima:

SeoZoom ContentGap

In questo caso, per esempio, potremmo decisamente pensare di pianificare un post-tutorial per fare il piano marketing. Perché ci siamo focalizzati proprio su quella keyword? Perché i valori del volume di ricerca, della difficoltà e del CPC medio sono molto interessanti! Ma su questo torneremo nell’ultimo capitolo della guida…

Trovare keyword per cui sono posizionati i forum

I cari, vecchi forum (sì, esistono ancora) equivalgono a dei focus group a portata di mano 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana.

Il modo più semplice per trovare forum frequentati dal vostro pubblico di destinazione è utilizzare queste stringhe di ricerca in Google:

“Forum di parole chiave”
“Parola chiave” + “forum”
“Parola chiave” + “forum”
“Parola chiave” + “scheda”

Una volta trovato un forum, prendete nota di come il forum è suddiviso: ciascuna di queste sezioni è una potenziale keyword che potete aggiungere al vostro elenco.

La prima scelta di Google è raramente quella di posizionare in alto i contenuti generati dagli utenti perché sono spesso di bassa qualità e scritti male. Quindi, se trovate i post dei forum in prima pagina, di solito è il segnale di un argomento non competitivo.

Per trovare facilmente keyword di questo tipo, installate la barra degli strumenti SEO di Ahrefs e cercate su Google le stringhe che vi abbiamo suggerito sopra. Controllate i risultati con un occhio di attenzione per quelli con traffico di ricerca rilevante.

Trovare nuove keyword tramite la Google Search Console

Se avete mai usato la Google Search Console prima, saprete che il rapporto “Risultati della ricerca” mostra le parole chiave per le quali i vostri siti sono posizionati. Nella maggior parte dei casi si tratterà di keyword che avete già “puntato” creando dei contenuti “ad hoc”, ma non tutte.

Quindi, ecco un modo semplice per nuove idee di argomenti da trattare: cercate parole chiave con impressioni elevate correlate ad argomenti che non ricordate di aver targettizato.

Keyword Research Tools

Nello scorrere questa guida, avrete notato che nella maggior parte dei casi, per la keyword research, ci si affida a dei tool.

La domanda nasce spontanea: è possibile trovare parole chiave senza uno strumento? Sicuro.

Ma uno strumento rende MOLTO più semplice l’intero processo.

Con ciò, ecco gli strumenti di ricerca per parole chiave che usiamo personalmente e che consigliamo.

Google Keyword Planner

Lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google resta la fonte più affidabile per questo tipo di informazioni.

Questo perché, a differenza della maggior parte degli altri strumenti, i dati che ricevi provengono direttamente da Google.

Il grande svantaggio di GKP è che è progettato per aiutare le persone con le loro campagne pubblicitarie di Google … non con la SEO.

Quindi niente campagne attive, niente planner…

ExplodingTopics.com

ExplodingTopics scandaglia il web in cerca di termini che stanno crescendo in popolarità. E te li segnala.

Tool molto interessante che però, per il momento, è ancora esclusivamente focalizzato sulle parole (e quindi sulle intenzioni di ricerca) statunitensi.

UberSuggest

Ubersuggest è stato il primo tool che raccoglieva e archiviava i suggerimenti di Google. Lo scorso anno questo strumento ha ricevuto un pesante aggiornamento e una revisione.

Ubersuggest genera ancora idee per le parole chiave dai suggerimenti di ricerca di Google. Ma vi dà anche dati su ogni parola chiave (come volume di ricerca, CPC, difficoltà delle parole chiave e altro).

ubersuggest

SeoZoom

Ne ho già parlato in precedenza, ma quando si tratta del mercato italiano, SeoZoom è lo strumento SEO definitivo (anche se in costante evoluzione e aggiornamento).

Nell’ambito della Keyword Research, mette in campo una serie di funzioni utilissime che forniscono dati aggiornati e stime veritiere: la già citata Keyword Infinity, Indaga Settore, Topic Explorer, Interest Finder e molto altro.

Valutare la difficoltà delle Keyword

Come fate a sapere se una parola chiave è troppo competitiva per permettervi di posizionarvi?

Questa è una domanda cruciale.

Perché se scegliete una keyword super competitiva, potreste avere difficoltà a superare la terza pagina di Google.

Ma se riuscite a trovare una parola chiave senza un sacco di concorrenza, ci sono buone probabilità di arrivare in Top 3.

Detto ciò, ecco come capire la difficoltà SEO di una parola chiave.

L’autorevolezza dei siti (e delle pagine) in SERP

E’ la prima cosa che salta all’occhio.

Digitate la keyword di vostro interesse su Google, e valutate i siti che compaiono tra i risultati della prima pagina.

Se la prima pagina è composta da siti super-autorevoli (come Wikipedia), potreste voler cancellare quella parola chiave dal vostro elenco. In caso troviate dei piccoli blog, invece, val la pena tentare.

Long Tail Keyword

Se avete un sito nuovo o di scarsa autorevolezza, è opportuno che puntiate delle long tail keyword.

Si tratta di frasi lunghe, con più di 4 parole, che di solito sono molto specifiche. Frasi come “un’assicurazione sulla vita a prezzi accessibili per gli anziani” e “ordinare capsule di vitamina D online” sono esempi di parole chiave a coda lunga. Questi termini non hanno un volume di ricerca rilevante (di solito oscillano sulle 10-200 ricerche al mese). Ma quando le combini insieme, le lunghe code costituiscono la maggior parte delle ricerche online. E dato che quasi nessuno punta queste keyword, esse non sono molto competitive.

Il coefficiente di difficoltà di una Keyword

Qualsiasi Seo Tool professionale ha un proprio coefficiente di difficoltà delle keyword, con un valore compreso tra 1 e 100 che media il confronto tra l’autorevolezza dei siti e delle pagine. Più è basso il valore, più la parola chiave è semplice. Anche SeoZoom ne ha uno, lo trovate sotto il simbolo di KD nei vari screenshot di questa guida.

Non ha senso confrontare i coefficienti l’uno con l’altro alla ricerca del “migliore”, ciascuno di essi ha il suo perché all’interno dell’eco-sistema in cui è stato creato. Una volta scelto il tool a cui vi volete affidare, il coefficiente vi aiuterà ad orientarvi nelle decisioni legate alla keyword research.

Come scegliere una keyword?

Ora che hai un elenco di parole chiave, come fai a sapere quale scegliere?

Sfortunatamente, non esiste alcuno strumento che ti dirà: “Questa è la migliore parola chiave del tuo elenco”.

Invece, devi soppesare ogni keyword in base a una manciata di diversi fattori. Vediamoli qui di seguito.

Volume di ricerca

Questo è piuttosto semplice.

Più persone cercano una parola chiave, più traffico è possibile ottenere da essa.

La domanda è: Qual’è un “buon” volume di ricerca?

La risposta breve: dipende.

La risposta lunga: i volumi di ricerca variano MOLTO tra i diversi settori.

In nicchie più specifiche come quelle del B2B, per esempio, un volume di 1-200 ricerche mensili può già essere definito “buono” e meritevole di essere preso in considerazione nella strategia.

CTR Organico

Non è un mistero che il numero di utenti di Google che fanno clic su un risultato di ricerca organico stia diventando molto basso.

Si sa anche il perché: i Featured Snippets. Che bisogno c’è di cliccare se ottenete già la risposta a video?

google featured snippet

Oltretutto, da qualche tempo Google ha praticamente raddoppiato lo spazio riservato ai Google Ads, spingendo sempre più “in basso” i risultati organici.

Qual è l’insegnamento, qui?

Il volume di ricerca è solo UNA metrica. Per ottenere una stima completa di quanti clic otterrai posizionandoti in prima pagina, devi anche stimare il CTR organico.

Innanzitutto, puoi consultare le SERP per la keyword di tuo interesse.

Se vedi molti settori “accessori” nella prima pagina (come uno snippet in primo piano e più annunci Google), allora sai che non otterrai un sacco di clic … anche se ti posizioni al primo posto. Questo non esclude il fatto che, se la parola chiave è meritevole e genera ottimo traffico, valga comunque la pena svilupparci un contenuto.

Difficoltà

Se il sito è nuovo (o non ha ancora un sacco di link), inizialmente scegliete come target keyword a bassa concorrenza.

Quindi, man mano che il sito diventa più autorevole, potete iniziare a scegliere come obiettivi parole chiave più competitive.

CPC

Il CPC (costo per clic) è una metrica che risponde a una domanda importante: le persone che cercano questa parola chiave effettivamente spendono soldi?

Un buon volume di ricerca è un punto di partenza, per l’analisi. Ma se quella parola chiave ha un intento commerciale nullo, allora non ha senso scegliere come target quella keyword.

Inoltre, a volte puoi ottenere un ottimo ROI da una parola chiave che non ottiene così tante ricerche … se il CPC è abbastanza alto.

SeoZoom riporta il CPC medio su ogni analisi keyword

SeoZoom CPC Medio

Idoneità al business

Questo è un parametro meno numerico e “misurabile” dei precedenti.

Il suggerimento è quello di puntare delle keyword che vi aiutino a convertire dei lettori in clienti.

Per esempio la parola chiave “sviluppo app” è molto buona, ha ben 590 ricerche mensili medie.

Tuttavia, visto che la nostra web agency al momento non sviluppa delle app, che senso avrebbe per noi costruirci dei contenuti?

Trend di crescita

Infine, prima di partire con la pianificazione del contenuto, è importante capire se la parola chiave sta crescendo rapidamente … o sta morendo lentamente.

Non ha senso investire risorse su qualcosa che non rende più, no?

Potreste utilizzare il classico Google Trends, oppure affidarvi a SeoZoom che implementa il dato nella sua analisi keyword.

SeoZoom Google Trends

Strategie avanzate

Dopo aver trattato le basi della keyword research, è tempo di illustrare alcune interessanti strategie avanzate.

In particolare, illustrerò una serie di suggerimenti che potrete implementare immediatamente.

Ottimizzare il contenuto sui sinonimi e keyword correlate

E’ importante ottimizzare la pagina sulla target keyword.

Tuttavia, è bene tenere da conto, nel testo e nei descrittori, anche i sinonimi e le parole chiave correlate. In questa maniera potrete intercettare molte più ricerche ed accedere ad un traffico potenziale più ampio.

Per esempio, SeoZoom ha un tab dedicato per suggerire questa tipologia di keyword, dove vi dà anche le domande o le proposizioni relative che di solito vengono cercate.

SeoZoom keyword correlate

Analizzare il search intent

Fatevi questa domanda:

Cosa vuole vedere qualcuno che cerca questa parola chiave?

Sta cercando di comprare? Informazioni? Oppure sta cercando una pagina specifica (ad esempio, una pagina di login)?

In generale, se l’intento di ricerca è navigazionale, dovreste evitare quella keyword … anche se ha un ottimo CPC e numeri di volume di ricerca mensili.

Ma se l’intento di ricerca è “informativo”, allora un contenuto ottimizzato attorno a quella parola chiave potrebbe portare ottimi risultati!

Da poco tempo SeoZoom ha aggiunto un tab “Search Intent” alla sua analisi keyword, che vi aiuta a capire ciò.

SeoZoom Search Intent

Trovare “keyword spalla”

La maggior parte delle persone ottimizza il proprio sito SOLO in base a parole chiave strettamente correlate a ciò che vendono.

Ed è un GRANDE errore per due motivi principali:

  1. Le parole chiave di prodotto sono generalmente super competitive
  2. Ci sono migliaia di parole chiave che i tuoi potenziali clienti cercano quando non stanno cercando quello che vendi

Se riuscite a farvi leggere dai vostri clienti con un ottimo contenuto, è probabile che tornino da voi (a comprare).

All’interno dell’Analisi Keyword, sempre sotto il tab “Search Intent”, SeoZoom vi suggerisce degli articoli di approfondimento, da cui dovrete poi linkare il vostro articolo principale, creando un cluster a stella, un classico del content marketing moderno, come semplificato da questo schema di Hubspot.

Questi sono gli articoli correlati suggeriti per “piano marketing”.

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