Growth hacking: tutto ciò che devi sapere

Il Growth Hacking è una disciplina così versatile da adattarsi a qualsiasi tipologia di nicchia e mercato. A differenza di altre figure del marketing, chi si specializza in Growth Hacking può farlo perché ha acquisito conoscenze trasversali così radicate che rendono facile la comunicazione tra esperti. Il Growth Hacker parla la lingua del professionista ed insieme riescono a trovare una soluzione risparmiando tempo e denaro. 

Le sue conoscenze gli permettono di creare strategie solide e che possono riscuotere il sostegno dei vari esperti di marketing – come SEO, SEM, Content Specialist, ecc. 

Fra le doti principali dei Growth Hacker troviamo la propensione alla leadership, una forte intelligenza emotiva, un’amore per lo studio ed una venerazione per i dati.

I dati sono sacri per chi opera nel settore e sono la linfa vitale dietro la crescita esponenziale di alcune startup che vantano nel team esperti di crescita aziendale. Il Growth Hacking è  raccolta e interpretazione dei dati e, soprattutto, sperimentazione.

Growth Hacking Cos’è

Il Growth Hacking è una disciplina facente parte del marketing. Si tratta di una filosofia che ha trovato terreno fertile per svilupparsi nella culla delle startup: la Silicon Valley.  

Il concetto di Growth Hacking è entrato a far parte della realtà del marketing a partire dal 2010, su un blog americano e ha conquistato il cuore di molti professionisti a livello mondiale.

Il Growth Hacker Raffaele Gaito descrive questa disciplina come il quale descrive questa disciplina come “un processo di sperimentazione rapida sul prodotto e sui canali di marketing per trovare il modo più efficiente per far crescere un business.”

Quali sono le competenze di un Growth Hacker

Un Growth Hacker che si rispetti ha una profonda e solida conoscenza dei vari campi del marketing digitale. Nel suo arsenale, questa figura professionale è in grado di dialogare con designers, sviluppatori web, social media marketers e copywriter. 

Il Growth Hacker vanta una piena padronanza di queste discipline. Riesce a guidare i vari team comunicando nello stesso linguaggio perché conosce a menadito le logiche di quel settore, i trend e i vari tools.

  • Conosce il marketing e le sue logiche;
  • Ha un profilo T-shape che gli permette di migliorare le strategie multisettoriali; 
  • Conosce le strategie che permettono di far crescere un’azienda – o un progetto di startup;
  • Ha bisogno di budget irrisori per generare risultati degni di nota – ecco perché è una figura molto richiesta nelle startup.
  • Dà il meglio di sé nella fase di attivazione, retention e sa come generare referral disposti ad acquistare subito il prodotto.
  • E’ un esperto nel collezionare, interpretare e sfruttare i dati. Grazie alla sua conoscenza poliedrica riesce a creare multicanale e multi settoriali per far potenziare i vari settori aziendali – e di conseguenza le comunicazioni con il pubblico.
  • Sviluppa strategie sostenibili coniugando il meglio del marketing, dei dati, del prodotto e della comunicazione.

Cosa fa un growth hacker?

Il Growth Hacker è un professionista amante dello studio, con una forte propensione all’analisi e al rischio. I rischi sono ridotti al minimo ma nessuno può escludere l’incertezza dall’intera equazione.

L’esperto di crescita aziendale, dunque, oltre ad avere una conoscenza poliedrica e multisettoriale riesce a dialogare con facilità con i diversi professionisti e a trovare dei punti d’incontro per snellire i processi produttivi. 

Quali sono le caratteristiche principali di un Growth Hacker? Non possiamo di certo elencarle tutte ma alcune sono perfette per definire chi lavora in tale ambito.

  • La curiosità è una passione attiva e non un mero tratto caratteriale.
  • Ama i numeri, non si lascia intimidire dai dati e sa creare un piano d’azione comprensibile per il resto del team.
  • Ha un mindset solido e non teme il cambiamento. Il Growth Hacker sa che naviga in un mare di incertezza e che deve tenere gli occhi attenti per ritrovare la giusta rotta. E’ propenso al cambiamento e non si fa influenzare dallo stress.
    • Ha un approccio data-driven. Ogni sua azione è sostenuta da prove, come uno scienziato. Ogni piano strategico ha solide fondamenta ma non è esente da rischi – o flop. La bravura dell’esperto di crescita risiede nella sua capacità di andare avanti per processi e non mere supposizione.
  • Fonda il suo intero lavoro sull’analisi e lavorazione dei dati. Un Growth Hacker non può essere riconosciuto come tale se non sa usare programmi specifici come Excel, le tabelle Pivot e SQL.
  • Nel suo background formativo troverai una solida conoscenza in ambito di product management. Il tratto distintivo di chi opera nel campo dell’Head of Growth è la piena conoscenza del prodotto. Un bravo professionista sa come potenziare i benefici del prodotto ottenendo il massimo da ogni collaboratore. L’ingrediente segreto per riuscirci è la conoscenza a 360° del prodotto, delle sue qualità e di ogni attore che concorre alla sua piena realizzazione.

Growth Hacking, social media e raccolta dati

Il Growth Hacker padroneggia l’arte della comunicazione perché si interfaccia con reparti aziendali diversi. La sua attitudine ad adattarsi e la predisposizione alla leadership lo rendono un comunicatore abile, intrigante e che suscita emozioni positive nell’audience.

Non di rado i Growth Hacker sono abilissimi nel gestire le comunicazioni sui social media. 

Parlando di azienda e growth hacking, il social media più versatile è senza dubbio LinkedIn. 

Questa piattaforma ha notevoli peculiarità e funzioni interessanti. Il beneficio principale di comunicare su LinkedIn attraverso una solida strategia di content marketing è per raccogliere dati, lead ed opinioni.

LinkedIn si rileva una miniera d’oro per applicare con successo una strategia focalizzata su contenuti di qualità. Affinché un’azienda possa supportare il lavoro meticoloso di un Growth Hacker lo strumento indispensabile è il piano editoriale. Online puoi trovare tantissimi tool per monitorare la comunicazione sui social, l’engagement del pubblico e scoprire cosa cerca la tua audience.

Il vantaggio principale è che se conosci ciò che l’audience cerca, verrà da te. E non dalla concorrenza. In questo caso, il Growth Hacker sarà al tuo fianco per potenziare ogni comunicazione affinando le doti dei tuoi copywriters. 

Conclusione

Il Growth Hacking è una branca del marketing che si occupa di analizzare dati e di trasformarli in una strategia realizzabile con un budget basso. Questo mestiere è nato in America conquistando il cuore di startup ambiziose e desiderose di conquistare il mondo, partendo con budget irrisori. 

Per sopperire a questo problema non indifferente, la necessità di aver nel team una figura così versatile e capace di coordinare diversi team è diventata cruciale, se non indispensabile.

Il Growth Hacker si presenta come un professionista con una spiccata propensione alla leadership, all’ascolto e con un intuito incredibile per creare strategie di crescita interessanti.

Le conoscenze accumulate dai Growth Hacker offrono una visione completa, competitiva ed in grado di tutelare la crescita dell’azienda. Senza dimenticare la promozione del prodotto, anche sui social network.

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