Content Marketplace: cos’è, come funziona

Il mondo del web è pieno di contenuti: Content is King come diceva Bill Gates, e qualsiasi progetto digitale che voglia avere tutte le carte in regola per raggiungere il successo non può fare a meno di un’ottima programmazione (leggi: piano editoriale), ma anche di qualcuno che scriva fattivamente i testi!

Per esperienza, in fase di preventivo e allocazione budget, molte aziende trascurano di far includere un servizio di copywriting, pensando erroneamente di far gestire questo aspetto alle risorse interne. Si tratta di un approccio errato per almeno due motivi:

  1. Le risorse interne, pur essendo competenti nell’argomento, potrebbero non aver ricevuto un’adeguata formazione alla redazione di testi per il web, che siano interessanti e che abbiano una buona ottimizzazione SEO
  2. A seconda della complessità del progetto, la redazione dei contenuti può divenire un lavoro a tempo pieno, le risorse interne di solito hanno anche altre mansioni e non tutti si possono permettere di dedicarle una (o più di una) all’attività.

Una possibile alternativa all’ingaggio diretto di un’agenzia o di un freelance è rappresentata dai cosiddetti content marketplace, dei luoghi virtuali in cui s’incontrano domanda e offerta di contenuti. Quali sono i vantaggi nel servirsi di uno di questi soggetti?

  • La possibilità di effettuare delle richieste on demand ed estremamente puntuali. Si può chiedere, ad esempio, la scrittura di un singolo articolo, pagarlo e non avere altri obblighi con chi ha svolto l’attività.
  • Il prezzo, finché si richiedono i servizi più basic.

Si tratta di un fenomeno che esiste in qualsiasi mercato, ma in questo post mi concentrerò sui content marketplace italiani, illustrandovi chi sono e come operano.

Escludendo O2O, piattaforma di Banzai Media (ora Mondadori), che raccoglie e paga i contributi di tutti coloro vogliano scrivere contenuti sui siti del gruppo (GialloZafferano, Zingarate, Studenti, ecc…), i principali content marketplace italiani sono tre: MeLaScrivi, ContenutidiQualità e GreatContent.

MeLaScrivi, dei tre, è quello che offre un servizio più variegato, sia per qualità che per prezzi. Il committente può scegliere, nella generazione dell’ordine, il livello di scrittura del copywriter (da una a quattro stelle), se avere anche il servizio di proofreading e formattazione, se avere l’immagine inclusa, infine può redarre il briefing indicando titolo, keyword principale, stile richiesto e ogni dettaglio utile all’autore per tarare il pezzo sulle esigenze del cliente. Una volta fornito il numero di parole (le stop words vengono escluse), il costo finale viene preventivato e non ci sono sorprese: se l’autore scrive un pezzo più lungo del richiesto, le parole in più non vengono fatturate. Tutta la gestione delle transazioni avvengono sul pannello web dove il committente può anche ricaricarsi il conto; nel caso in cui il committente si trovi molto bene con qualche specifico autore, può richiedere di collaborare specificatamente con lui anche nei futuri ordini.

ContenutiDiQualità, come recita il nome, punta a un servizio meno entry level e più “mediato”. Si possono richiedere degli articoli su misura, fornendo titolo, parole chiave, argomento, numero di parole, data di consegna. La richiesta viene inoltrata tramite form, il preventivo viene fornito in maniera asincrona dopo contatto via email/telefono. Esistono anche gli articoli già pronti, basta andare nell’apposita sezione del sito e sfogliare il catalogo per argomento. Si tratta di solito di pezzi di lunghezza medio-alta (400-600 parole, stop-words escluse), con annessa la foto e un pricing tra i 20 e 30 euro.

GreatContent è un servizio internazionale, ideale soprattutto nella gestione di progetti multilingua, dato l’elevato numero di autori e di versioni locali che ha attive. Anche qui, ci si registra, si crea il briefing del proprio progetto, si scelgono gli autori e poi si revisiona quanto ricevuto. Anche in questo caso si possono richiedere servizi a valore aggiunto come il proofreading e la formattazione.

In generale, quindi, i content marketplace italiani si rivelano ottimali per quanto riguarda la vastità dell’offerta e la possibilità di entrare in contatto con migliaia di diverse professionalità e di expertise in differenti argomenti. E’ chiaro che se non si è in possesso di un piano editoriale e di un’idea chiara di quel che si vuole pubblicare, la situazione si complica. Le entità che abbiamo presentato offrono tutte anche un servizio di redazione che si occupa di prendere totalmente in carico il blog dell’azienda di turno. In questo caso, però, l’offerta diventa paragonabile, anche nei prezzi, a quella di una qualsiasi agenzia.

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