Podcast: cos’è, come funziona, tutto quel che c’è da sapere

Il 2019 sembra essere l’anno del formato audio e il podcast è uno strumento di comunicazione veramente formidabile, sia per chi decide di produrlo che per chi ne fruisce.

Podcast, cos’è?

I podcast non sono un formato così recente come la fama di questo periodo potrebbe far pensare, la loro strada verso il successo inizia nei primi anni 2000 quando, complice l’ascesa dell’iPod questo formato ha iniziato a diffondersi. E’ proprio dal dispositivo portatile per l’ascolto di musica della Apple da cui deriva il nome, infatti si tratta dell’unione delle parole “Pod” e “Cast”, a indicare la possibilità di registrare e pubblicare in autonomia una programmazione di contenuti in serie, disponibili on demand.

Un podcast, quindi, è un contenuto in formato audio che viene registrato per essere, poi, distribuito grazie a servizi di aggiornamenti chiamati “feed RSS”, a cui ogni persona può decidere di iscriversi così da non perdere le puntate successive.

Uno degli effetti positivi del podcast è la possibilità di trovare sempre disponibili le registrazioni delle proprie trasmissioni radiofoniche preferite. Ma il podcast non è, semplicisticamente, la videocassetta della radio e i prodotti più interessanti probabilmente sono quelli nati proprio per approfondire tematiche di attualità o raccontare delle storie e che non passano attraverso lo strumento inventato da Marconi.

Possiamo dire che il Podcast è un nipote tecnologico delle prime radio libere degli anni ’70.

Podcast: come funziona

Allora, chi può produrre un Podcast? Chiunque, per farlo basteranno pochi strumenti:

  • un microfono
  • un software di registrazione e editing audio (noi vi consigliamo Audacity, in grado di rispondere ad entrambe le esigenze)
  • una piattaforma di pubblicazione del podcast
  • ovviamente, le idee

Avere uno studio radiofonico non è più indispensabile, anche se è un plus non da poco, almeno per quello che riguarda la qualità dell’audio e l’isolamento dai rumori esterni che è in grado di offrire.

Quale piattaforma usare per pubblicare il Podcast?

Nulla vieta di usare l’hosting del proprio sito per caricare il podcast, ma trattandosi di un tipo di file di grandi dimensioni potrebbe consumere molto spazio, per questo la maggioranza dei podcaster usa un servizio di hosting dedicato. Ecco alcune soluzioni:

Spreaker: questa piattaforma è un validissimo aiuto per chi muove i primi passi in questo mondo ed è anche un’ottima community di partenza per i tuoi contenuti (ha circa 6,5 milioni di utenti). Il profilo gratuito vi permette di avere 5 ore di archiviazione.

Blubrry: si tratta di una piattaforma di podcasting già ottimizzata per WordPress, quindi perfetta per chi ha un sito creato con questo strumento. Grazie al plug-in “Blubrry PowerPress” la pubblicazione e la gestione del podcast dal blog stesso è molto semplice. Anche in questo caso la community di podcaster è estesa, consentendo di avere assistenza in caso di necessità.

Soundcloud: questo strumento, già in uso tra i musicisti, permette di caricare contenuti audio di qualsiasi tipo.

Una volta caricato il podcast su una di queste piattaforme (o sull’hosting del proprio sito), basterà ottenere il Feed Rss per poter passare al momento della distribuzione.

Dove distribuire i podcast

Una volta pubblicato il podcast non resta che distribuirlo, rendendolo disponibile per l’ascolto ma, soprattutto, farlo trovare da chi non ti conosce già e che potrebbe essere interessato ai tuoi contenuti. Per questo i servizi più importanti sono iTunes e Spotify; ovviamente una volta pubblicato il podcast qui è possibile anche embeddarlo sul sito e condividere il link sui vari social.

Per chi usa Spreaker o PodBean, le procedure di inserimento del podcast su queste piattaforme sono molto facili e possono essere avviate direttamente una volta caricato il proprio audio.

La procedura d’inserimento del contenuto su iTunes avviene accedendo allo store dei Podcast e da qui, nella colonna destra, scegliere “invia un podcast” e seguire la procedura guidata, inserendo il feed rss. iTunes non notifica l’esito della procedura di controllo e di pubblicazione, quindi bisognerà tornare a controllare. Per essere sicuri che il file sia accettato basta seguire le linee guida di iTunes .

Il percorso è simile anche per la pubblicazione su Spotify, in questo caso occorre collegarsi al sito di Spotify per podcaster e seguire la procedura guidata. Anche in questo caso non si riceve le notifica dell’avvenuta pubblicazione e sarà necessario ricordarsi di tornare a controllare.

Come pubblicare su Google Podcast

La vera novità di questo 2019 è che anche Google si è innamorata dei podcast e non si è limitata a migliorare l’app per ascoltare le puntate del programma preferito, ma ha anche deciso di includere i podcast nei risultati di Google Search, facendoli ascoltare direttamente dalla pagina dei risultati o permettendo il salvataggio dell’episodio per poterlo riascoltare più tardi.

Per il momento non è possibile caricare il podcast in maniera autonoma, ma sarà Google a cercare in rete i contenuti, per questo il trucco è quello di leggere per bene le linee guida di Google e ottimizzare il proprio prodotto per essere trovati più facilmente dagli spider. La buona notizia è che molti degli strumenti per la pubblicazione di podcast sono già strutturati in maniera da essere indicizzati correttamente, per cui non dovrete preoccuparvi di altro. Sicuramente Google Podcast è da tenere sott’occhio perché nei prossimi mesi crescerà e magari permetterà ai podcaster di segnalare il proprio contenuto.

 

Come ascoltare i Podcast

E veniamo, ora, alla fruizione di questi contenuti. Come trovarli e ascoltarli? Le soluzioni sono molteplici e ognuno può scegliere quella che trova più adatta ai propri gusti o al momento della giornata in cui si trova.

Per trovare podcast può bastare una ricerca su Google ma consigliamo di andare a cercarli sulle piattaforme che rendono disponibile questo contenuto: iTunes, Spotify, Google Podcast, Audible. Ognuno di questi servizi ha una home page dedicata ai podcast in cui si possono trovare i contenuti più in voga al momento o navigare secondo categorie e, perché no, fare una ricerca mirata.

In prima battuta i Podcast si possono ascoltare anche da browser web, basta che chi lo ha prodotto lo abbia embeddato sul proprio sito.

Per chi ha un iPod, un iPhone o iPad la soluzione più immediata è scaricare il contenuto di interesse da iTunes per poterlo ascoltare quando preferisce. Visto che il player di casa Apple lavora in cloud sarà possibile “rimbalzare” il contenuto da uno all’altro device e anche dal computer.

Per chi possiede dispositivi Android il consiglio è quello di sfruttare Google Podcast che, in questo anno, è molto migliorato arrivando quasi ad eguagliare iTunes e che permette di ascoltare i file anche sulla Chromecast audio o su Google Home.

Infine, per chi ha già un abbonamento Audible o Spotify può essere comodo sfruttarlo anche per questo tipo di ascolto.

Perché produrre un Podcast

Come abbiamo detto questo 2019 sta vedendo una nuova esplosione del fenomeno podcast e i big del web si stanno muovendo per assecondare questo trend, per cui se si hanno le idee giuste c’è ancora spazio per nuovi prodotti. Le regole da seguire sono le stesse che abbiamo sempre consigliato anche per i contenuti scritti: originalità, utilità e costanza nella frequenza. Un altro motivo per produrre un podcast è quello legato alla facilità di fruizione di questo formato. Se per leggere c’è bisogno di una relativa tranquillità e staticità, per vedere un video si deve avere la possibilità di stare davanti a uno schermo, per un podcast si possono sfruttare infiniti momenti della giornata: mentre si corre, mentre si fa la spesa, in macchina verso l’ufficio, mentre si cucina…

Migliori podcast italiani

Chiudiamo l’articolo con qualche consiglio di ascolto per iniziare a conoscere questo mondo e innamorarsene.

  • Strategia Digitale – di Giulio Gaudiano – Utile per chi è interessato alle tematiche del marketing e del digital.
  • Content Marketing Italia – di Alessio Beltrami – Adatto a chi è sempre in cerca di nuovi spunti in merito al Content Marketing
  • Merita Business – di Giorgio Minguzzi – Perfetto per chi cerca idee per far crescere il proprio business e per conoscere esperti di settore.
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